Il Fondo rotativo per Kyoto, che partirà con il click day il 16 marzo e chiuderà il primo ciclo il 14 luglio, genererà un investimento che, nei prossimi tre anni, potrà arrivare fino a 1,2 miliardi di euro.
Lo ha detto il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini al lancio del nuovo prestito agevolato dedicato al risparmio energetico e all'energia rinnovabile.
Saranno messi a disposizione del Fondo 200 milioni di euro per tre anni (in totale la dotazione complessiva è di 600 milioni) che potranno avere un effetto moltiplicatore per un investimento stimato per almeno il doppio.
Il meccanismo si basa su un prestito di scopo, indirizzato a cittadini, condomini, imprese e pubblica amministrazione.
Il Fondo Kyoto finanzia:
- l'installazione di piccoli impianti per la produzione di elettricità, calore e freddo;
- gli impianti da fonti rinnovabili di piccola taglia;
- la sostituzione dei motori elettrici industriali e la promozione di tecnologie innovative.
Il prestito avrà un tasso di interesse dello 0,5% per cento, una durata variabile da 3 a 6 anni per i privati, estesa a 15 anni per i soggetti pubblici.
E soprattutto sarà rotativo, quindi in grado di autoalimentarsi nel tempo attraverso le rate di rimborso delle erogazioni maggiorate degli interessi.
Ma i benefici per l'ambiente li ha descritti Clini: «Con la trigenerazione e quindi la produzione di energia, di calore e di raffreddamento si potrà ottenere un aumento di energia del 40% che sommato alle fonti tradizionali porterebbe la quota all'80 per cento».
Il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera ha poi rimarcato gli effetti virtuosi sotto il profilo dell'occupazione perché «ci saranno 1-2 milioni di posti di lavoro se sapremo sviluppare a fondo tutte le filiere e le opportunità dell'economia verde». Passera ha anche annunciato l'imminente definizione di un Conto dedicato all'Energia termica.
Nessun ostacolo nella cumulabilità delle agevolazioni che sono perfettamente integrabili con le altre forme di sostegno al settore delle energie «verdi» (dai certificati verdi al bonus del 55% passando per il Conto Energia.
Con il paletto però degli interventi sugli infissi che nel Fondo per Kyoto sono destinati esclusivamente ai soggetti pubblici.
E con l'ulteriore tetto – deciso dalla Ue – degli aiuti "de minimis": la cumulabilità delle agevolazioni per le imprese non potrà sforare la soglia dei 200 mila euro in tre anni.
La prima tranche di 200 milioni del Fondo, ripartita con un plafond di spesa su scala regionale, verrà erogata fino a esaurimento della disponibilità sulla base dell'ordine cronologico di presentazione delle domande di accesso alle risorse.
Secondo il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, regista dell'iniziativa, quello congeniato per il Fondo è «un meccanismo virtuoso che mette a disposizione liquidità e che si autoalimenta perché viene restituito da privati e imprese».
Fonte: IL SOLE 24 ORE
| >>Leggi tutti gli articoli di questa sezione | >>Versione stampabile |
- Agevolazioni finanziarie
- Energie rinnovabili
- Finanza
- Finanziamenti e credito
- Fisco
- Qualità e sicurezza
Intervista a Fausto Cosi, presidente dell’Andaf.
La Costat realizza prototipi di auto su disegni delle Case madri.
Intervista a Bernardo Bertoldi, Professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese all’Università di Torino.
Intervista a: TEDxBloominghton lo psicologo Shawn Achor.



